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Surbo
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mwiaSurbo è un mwiqcomune italiano di mwig14 486 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwprovincia di Lecce in mwkaPuglia.
Situato nel Salento centrale, è un'mwkgenclave nel territorio della mwkwcittà capoluogo, dal cui centro dista 5mwla km in direzione nord. Comprende anche il quartiere di Giorgilorio,cite-ref-5[5] da cui dista 1,8mwmq km. Fa parte del Gruppo di azione locale Valle della Cupacite-ref-6[6] e del Parco del Negroamaro.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Economia
• Strade
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio comunale, che occupa una superficie di mwpw20,34 km² nella parte nord-orientale della mwqaprovincia di Lecce, presenta una morfologia pianeggiante ed è compreso tra i 15 e i 52 mwqqmetri sul livello del mare. È parte della mwqgValle della Cupa, ossia di quella porzione di mwqwpianura salentina intorno al capoluogo caratterizzata da una grande depressione carsica. Nella vasta pianura attorno al paese si estendono grandi uliveti.
Il territorio comunale di Surbo è interamente circondato da quello del comune di mwrqLecce, del quale è pertanto un'enclave.
• mwsaClassificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
Clima
Dal punto di vista meteorologico Surbo rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un mwswclima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la mwtatemperatura media del mese più freddo, mwtqgennaio, si attesta attorno ai mwtg+10 °C, mentre quella del mese più caldo, mwtwagosto, si aggira sui mwua+28 °C. Le mwuqprecipitazioni, frequenti in mwugautunno ed in mwuwinverno, si attestano attorno ai mwva626 mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica (c.d. vento di Tramontana), oppure calde di origine africanacite-ref-7[7] (c.d. vento di Scirocco).
| Surbo | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Surbo | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 14,5 | 16,2 | 22,1 | 24,9 | 31,7 | 35,2 | 36,7 | 37,0 | 34,1 | 30,0 | 22,1 | 15,1 | 15,3 | 26,2 | 36,3 | 28,7 | 26,6 |
| T. min. media ( °C ) | 5,9 | 6,2 | 10,2 | 12,2 | 18,1 | 19,9 | 22,3 | 24,0 | 20,0 | 17,8 | 9,9 | 8,0 | 6,7 | 13,5 | 22,1 | 15,9 | 14,5 |
| Precipitazioni ( mm ) | 71 | 60 | 65 | 40 | 33 | 20 | 16 | 22 | 49 | 80 | 97 | 74 | 205 | 138 | 58 | 226 | 627 |
| Umidità relativa media (%) | 78,7 | 78,2 | 77,8 | 77,3 | 76,2 | 72,9 | 70,9 | 72,4 | 76,5 | 79,2 | 80,5 | 80,3 | 79,1 | 77,1 | 72,1 | 78,7 | 76,7 |
• mwxqClassificazione climatica di Surbo:cite-ref-8[8]
• mwzaZona climatica: C
• mwzgGradi giorno: mwzw1 062
Origini del nome
Secondo lo studioso Giovanni Alessio il toponimo Surbo deriverebbe dal greco bizantino mwawSoùrbon, ad indicare la sorba, il frutto del sorbo che dovette essere pianta selvatica comune e diffusa nel territorio del paese: ad avvalorare questa tesi le origini greche dei monaci di Cerrate e di San Giorgio. Il nome di derivazione bizantina si lega quindi alle origini del casale, nato come propaggine dello stesso nucleo basiliano di San Giorgio.
L'opinione diffusa che il nome derivi dal latino mwbqsuburbium, cioè mwbgsub-urbe (sobborgo, periferia), ovvero sobborgo della città di Lecce, non trova fondamento. La vicinanza alla città di Lecce ha in effetti conferito naturalezza e fascino a tale etimologia; tuttavia, in epoca normanna, Surbo non era l’unico mwbwsuburbium di Lecce: più vicino era il casale di Pettorano, nell'immediata periferia a nord-est della città. Per questa ragione alcuni storici tendono ad avvalorare la tesi dell'origine bizantina.
Storia
Di origine mwcwmedioevale, il feudo di Surbo è documentato per la prima volta in un diploma del mwdanormanno mwdqTancredi d'Altavilla datato mwdg1180, in cui il re cede terre e casali al mwdwmonastero dei Santi Niccolò e Cataldo di mweaLecce. Tuttavia il territorio circostante fu abitato sin dall'antichità; i ritrovamenti di alcuni oggetti in bronzo (ora conservati presso il mweqMuseo nazionale archeologico di Taranto), risalenti alla prima metà del mwegXII secolo a.C., testimonierebbero i contatti tra gli mwewIapigi e il mwfamondo egeo. Nel mwfq1190 il casale di Surbo, facente parte della mwfgcontea di Lecce, viene ceduto da Tancredi alla zia Emma, badessa benedettina del convento di mwfwSan Giovanni Evangelista in Lecce. Successivamente il potere laico della città di Lecce si rafforzò sempre di più e Surbo divenne feudo dei Sindaci di Lecce fino al mwgaXVI secolo. Costituì a tutti gli effetti un "casale de corpore" della città, dalla quale dipendeva amministrativamente ed economicamente.
Dal mwgg1528 si succedono vari feudatari: i Pirro delli Falconi, i Capece. Nel mwgw1643 il feudo di Surbo passa al nobile napoletano Livio Pepe, che lo acquista direttamente dalla mwhaRegia Camera. Da questi, intorno alla metà del mwhqXVIII secolo, passa ai Severino conti di mwhgPisignano e quindi nel mwhw1757 viene acquistato da Giuseppe Romano di mwiaBrindisi. Nel mwiq1805 subentra la famiglia Patrizi di Brindisi che governò solo per un anno; nel mwig1806 mwiwGiuseppe Bonaparte promulgò le mwjaleggi eversive della feudalità con le quali abolì il mwjqfeudalesimo nel mwjgRegno di Napoli.cite-ref-pol-9-0[9]
Simboli
Stemma
Lo stemma è stato riconosciuto con D.P.C.M. dell'11 agosto 1952.cite-ref-acs-10-0[10]
«
Di cielo
, all'albero di
leccio
di verde, nascente da una campagna dello stesso, alla lupa al naturale, ferma contro il fusto. Ornamenti esteriori da Comune.
»
Lo stemma comunale ha elementi simili a quello della Città di Lecce.
Gonfalone
Il gonfalone è stato concesso con D.P.R. del 6 ottobre 1953.cite-ref-acs-10-1[10]
«Drappo di colore celeste…
»
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di Santa Maria del Popolo
Il primo impianto della mwvqChiesa di Santa Maria del Popolo (Surbo) venne edificato tra mwvgXIII e mwvwXIV secolo, ma fu oggetto, nel corso dei secoli, di numerose trasformazioni volte ad allargarne la struttura. La facciata conserva gli mwwaarchetti in mwwqstile romanico della fase più antica, interrotti in un angolo dalla torretta dell'orologio costruita nel mwwg1586. Il portale cinquecentesco, delimitato da due colonne, presenta una mezzaluna con la raffigurazione della Madonna affiancata da figure oranti. Nel mwww1802, per iniziativa del sindaco Tommaso Mazzarella, l'originario rosone venne sostituito da un finestrone così come recita l'iscrizione posta sulla cornice dello stesso. Sul portale secondario di ingresso c'è una lunetta con il Cristo risorto che esce dal sepolcro.
L'interno, a croce latina e a navata unica, è impreziosito da tredici altari, adorni con tele del mwxqSeicento e del mwxgSettecento e da un fonte battesimale seicentesco. Di particolare interesse è il cosiddetto mwxwCappellone di mwyaSant'Oronzo o Altare del Santissimo, opera seicentesca in mwyqstile barocco di Ambrogio Martinelli di mwygCopertino e antico sepolcro della famiglia Pepe, Baroni di Surbo. L'altare, sormontato da una cupola, presenta un altorilievo in cartapesta raffigurante la Gloria di Sant'Oronzo, realizzato nel mwyw1902 da Umberto Negro. Intorno, tra mwzacolonne tortili e mwzqputti, si dispongono raffigurazioni di sante con i simboli del loro martirio mentre sulla sommità dominano le statue della Beata Vergine, di mwzgSan Francesco Saverio e di mwzwSant'Antonio da Padova. A sinistra dell'altare è possibile ammirare ciò che resta della Cappella del Presepe con un affresco del mw0aCinquecento raffigurante la mw0qNatività di Cristocite-ref-pol-9-1[9]cite-ref-14[14]cite-ref-15[15].
Chiesa di San Vito
La chiesa di San Vito, in origine conosciuta con il titolo di San Salvatore, fu eretta nella prima metà del mw5aXVII secolo. La facciata è suddivisa in due ordini da una cornice a dentelli e termina con un timpano triangolare spezzato che accoglie la statua del Cristo benedicente. Gli ordini, spartiti in tre zone da mw5qlesene mw5gioniche, sono movimentati da nicchie vuote. Il portale d'ingresso, posto in asse con il finestrone rettangolare dell'ordine superiore, reca un'iscrizione latina che ricorda la devozione verso il mw5wSalvatore che spinse la popolazione ad edificare la chiesa.
L'interno è ad aula unica e si caratterizza per l'elaborato altare maggiore dedicato alla mw6qTrasfigurazione di Gesù. L'altare presenta un dipinto ovale con la raffigurazione del volto di mw6gCristo, circondato da raggi solari, e della sua trasfigurazione, alla quale assistono gli apostoli mw6wPietro, mw7aGiacomo e mw7qGiovanni. Sul dipinto campeggia una scritta in latino dalla quale si evince la data di consacrazione della chiesa, il mw7g1645, e la dedicazione. Tra le colonne dell'altare sono inserite le statue di mw7wSant'Antonio da Padova e di mw8aSan Domenico di Guzmán. Sulla parete destra è presente l'altare minore di mw8qSan Vito.
Dal mw8w1891, nella chiesa ha sede la Confraternita delle Anime Sante del Purgatorio e Maria SS.ma del Monte Carmelo. Al mw9a1892 risale la statua della mw9qMadonna del Carmine realizzata dal leccese Giuseppe Manzo (1849-1942).cite-ref-pol-9-2[9]cite-ref-16[16]
Chiesa di San Giuseppe
La chiesa di San Giuseppe, originariamente sotto il titolo della Natività della Beata Vergine, risale al mwaqqXVII secolo e compare per la prima volta nella mwaquvisita pastorale di Monsignor mwaqyLuigi Pappacoda nel mwaqc1653. La facciata è inquadrata da due alte mwaqgparaste e termina con un mwaqktimpano triangolare spezzato. Gli unici elementi decorativi sono il portale d'ingresso e il finestrone rettangolare, entrambi architravati. L'interno si sviluppa ad aula unica, divisa in due mwaqocampate con copertura voltata a spigolo. L'altare maggiore, dedicato alla mwaqsNatività di Maria, fu realizzato nel mwaqw1661 da Ambrogio Martinelli. Al centro dell'altare, fra colonne tortili arricchite da elementi vegetali e zoomorfi dorati, è presente la tela raffigurante la Natività della Vergine con mwaq0Sant'Anna. Sovrastano l'altare le statue di mwaq4San Giuseppe (al centro), di mwaq8Sant'Ignazio di Loyola e di mwaraSan Bernardino da Siena (ai lati). Sulle pareti laterali della navata sono collocati gli altari dei mwareSanti Cosma e Damiano e di San Giuseppe, di fattura successiva.cite-ref-pol-9-3[9]cite-ref-17[17]
Chiesa di Maria SS. di Loreto
La chiesa di Maria SS. di Loreto è databile ai primi anni del mwasaSeicento; una visita pastorale del vescovo Scipione Spina nel mwase1610 la menziona con il titolo di Santo Stefano. Nel corso dei secoli ha subito numerose modifiche, l'ultima delle quali negli mwasianni cinquanta ne ha fortemente alterato l'originaria fisionomia. Presenta una sobria facciata, divisa in due ordini da una cornice dentellata. Il portale d'ingresso è fiancheggiato da due mwasmlesene mwasqcorinzie che sorreggono l'architrave, mentre la finestra è decorata con mwasuvolute e testine angeliche. L'interno è a due navate, divise da pilastri che sorreggono la mwasyvolta a botte lunettata della navata maggiore. Un arco trionfale separa la navata dal mwascpresbiterio, che accoglie l'altare con la statua della mwasgMadonna di Loreto. Sulla parete destra è addossato l'altare del mwaskCuore di Gesù, proveniente dalla chiesa di mwasoChiesa di Santa Maria del Popolo (Surbo) e qui rimontato negli mwassanni cinquanta del mwaswNovecento. Nella navata laterale vi sono gli altari di mwas0San Giuseppe da Copertino, di mwas4Santo Stefano e della mwas8Madonna Immacolata. Inoltre è conservato un seicentesco dipinto ad olio raffigurante un'icona della Madonna, vestita con manto blu e abito rosso decorato con fiori e ornamenti in oro, che tiene in braccio Gesù Bambino.cite-ref-pol-9-4[9]cite-ref-18[18]
Chiesa di San Pantaleone
La chiesa di San Pantaleone fu edificata nel mwato1887. Dal febbraio del mwats1897 è sede dell'omonima Confraternita. Presenta una semplice facciata, con portale affiancato da due nicchie contenenti le statue di mwatwSan Pantaleone e dell'mwat0Immacolata. L'interno, ad aula unica, fu rimodernato in seguito al mwat4Concilio Vaticano II; venne eliminato l'altare maggiore in mwat8pietra leccese e sostituito con un crocifisso disposto su una lastra marmorea.cite-ref-pol-9-5[9]
Chiesa di Santa Maria d'Aurio
La mwauochiesa di Santa Maria d'Aurio è la testimonianza architettonica più antica del casale medievale di Aurìo, scomparso tra il mwausXV e il mwauwXVI secolo. La chiesa, che ricade in territorio di mwau0Lecce, rappresenta il nucleo storico della nascita del casale che darà poi origine al paese di Surbo. Risale al mwau4XII secolo ed è in mwau8stile romanico. Presenta una mwavafacciata a capanna, decorata con un motivo ad mwavearchetti pensili che si ripetono anche lateralmente. Il portale è sormontato da una lunetta ed è fiancheggiato da due mwavileoni stilofori, probabile basamento di un piccolo mwavmprotiro. L'interno è ripartito in tre navate da otto colonne, di cui solo quattro portanti, con capitelli a motivo vegetale, su cui si impostano archi acuti. Rimangono deboli tracce di affreschi, in particolare i resti di una Madonna col Bambino databile agli inizi del mwavqXV secolo.cite-ref-19[19]
Architetture civili
Palazzo Baronale
Il palazzo baronale è adiacente alla chiesa di San Vito. Dell'originario edificio rimane solo un balcone sorretto da mensole con figure mwavwapotropaiche e lo stemma dei Pepe - Severino che sovrasta il portale d'ingresso.
Architetture militari
Torre dei Cavallari
La Torre dei Cavallari è situata di fronte alla chiesa di Santa Maria d'Aurio; la strada che separa la torre dalla chiesa segna il confine tra il territorio comunale di Surbo e quello di Lecce.cite-ref-20[20] Fu realizzata nel mwawgXVI secolo e faceva parte del sistema difensivo che comprendeva le torri costiere e le masserie fortificate. Ha una forma cilindrica leggermente rastremata verso l'alto e termina con un mwawkballatoio. Fu probabilmente sede di una guarnigione di guardie a cavallo (i "Cavallari") che avevano il compito di controllare il territorio dalle incursioni turche.
Masserie
• Masseria Melcarne. Fu edificata tra la fine del mwaw0XVI e i primi decenni del mwaw4XVII secolo e si compone di una torre quadrangolare dotata di mwaw8caditoie, intorno alla quale sono distribuiti gli ambienti destinati agli usi agricoli. Ai lati della torre sono presenti due piccole mwaxatorri colombaie a pianta quadrata. Nel mwaxeXVIII secolo, perduta l'originaria funzione difensiva, la torre fu arricchita con l'aggiunta di due balconi barocchi.
• Masseria Schiavelle. mwaxmXVIII - mwaxqXIX secolo
• Masseria Barrera. Il complesso masserizio è il risultato di due torri affiancate risalenti rispettivamente alla seconda metà del mwaxyXV secolo e alla prima metà del mwaxcSettecento. Entrambe le torri sono provviste di caditoie in corrispondenza di porte e finestre.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Lingue e dialetti
Il dialetto parlato a Surbo è il mwazkdialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al mwazodialetto leccese. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle mwazslingue romanze e classificato nel mwazwgruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: mwaz0messapi, mwaz4greci, mwaz8romani, mwaaabizantini, mwaaelongobardi, mwaainormanni, mwaamalbanesi, mwaaqfrancesi, mwaauspagnoli.
Religione
Surbo fa parte dell'mwaakarcidiocesi di Lecce. Rientra nella mwaaovicaria e nell'mwaasunità pastorale di mwaawSquinzano. Le parrocchie presenti nel comune di Surbo sono 3: mwaa0Chiesa di Santa Maria del Popolo (Surbo), Santa Lucia, Madonna della Fiducia (nel quartiere Giorgilorio).cite-ref-24[24]cite-ref-25[25]
Cultura
Istruzione
Scuole
Nel comune di Surbo hanno sede tre mwaboScuole dell'infanzia (una nel quartiere Giorgilorio), due mwabsScuole primarie (una in costruzione nel quartiere Giorgilorio) e una mwabwscuola secondaria di primo grado. Tali scuole statali costituiscono due Istituzioni scolastiche autonome:
- la Direzione didattica di Surbo "V. Ampolo" che comprende la scuola primaria e i due plessi di scuola dell'infanzia di Surbo (codice istituzionale LEEE081009);
- l'Istituto comprensivo "Elisa springer" che comprende la scuola secondaria di primo grado di Surbo e la primaria e l'infanzia (codice istituzionale LEIC89900C).
Sono presenti anche tre Scuole dell'infanzia private.cite-ref-26[26]
Economia
L'economia di Surbo, prevalentemente agricola sino agli inizi degli mwacganni settanta, ha trasformato radicalmente la sua fisionomia originaria. In passato era importante la produzione della calce, attività poi abbandonata. Con la nascita della zona industriale di Lecce-Surbo, si sono insediate numerose aziende. Nel mwack1973 ha aperto i battenti lo stabilimento Fiat-Cnh, specializzato nella produzione di macchine agricole e movimento terra.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:
• Strada provinciale 44
• Strada provinciale 45
• Strada provinciale 92
• Strada provinciale 93
• Strada Provinciale 131
• Strada provinciale 236
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º luglio 1988 | 24 maggio 1990 | Pietro Mancarella | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 27 ] |
| 6 agosto 1990 | 17 aprile 1991 | Enrico Manno | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 27 ] |
| 25 maggio 1991 | 30 settembre 1991 | Enzo Caretto | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 27 ] |
| 30 settembre 1991 | 22 novembre 1993 | Filieri Ingusci Vocino | | Comm. straordinario | [ 27 ] |
| 6 dicembre 1993 | 17 novembre 1997 | Daniele Capone | lista civica | Sindaco | [ 27 ] |
| 17 novembre 1997 | 22 febbraio 2000 | Daniele Capone | centro-destra | Sindaco | [ 27 ] |
| 22 febbraio 2000 | 17 aprile 2000 | Romolo Gusella | | Comm. pref. | [ 27 ] |
| 17 aprile 2000 | 5 aprile 2005 | Franco Vincenti | centro-destra | Sindaco | [ 27 ] |
| 5 aprile 2005 | 7 febbraio 2008 | Antonio Cirio | lista civica | Sindaco | [ 27 ] |
| 7 febbraio 2008 | 15 aprile 2008 | Giulia Cazzella | | Comm. straordinario | [ 27 ] |
| 15 aprile 2008 | 28 maggio 2013 | Daniele Capone | lista civica | Sindaco | [ 27 ] |
| 28 maggio 2013 | 8 maggio 2018 | Fabio Vincenti | lista civica Surbo | Sindaco | [ 27 ] |
| 11 maggio 2018 | 21 settembre 2020 | Carlo Sessa | | Comm. straordinario | [ 27 ] |
| 22 settembre 2020 | 16 novembre 2022 | Oronzo detto Ronny Trio | lista civica Surbo cambiamo stagione | Sindaco | [ 27 ] |
| 17 novembre 2022 | 14 maggio 2023 | Dr.ssa Mauro Paola | | Comm. straordinario | [ 27 ] |
| 15 maggio 2023 | in carica | Oronzo detto Ronny Trio | lista civica Surbo cambiamo stagione | Sindaco | [ 27 ] |
Sport
Calcio
Hanno sede nel comune: la società di calcio F.C. Football Sporting Club Surbo che ha disputato campionati dilettantistici.
Pallavolo
Ha sede nel comune la società di pallavolo Frimarc Sport Surbo che nel 2024 ha conquistato la promozione in serie D e l’anno successivo la promozione in serie C, campionato in cui attualmente milita.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaiymwaicmwaigBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaikdemo.istat.it, mwaioISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwai4mwai8mwajaClassificazione sismica (mwajemwajiXLS), su mwajmrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwajcmwajgmwajkTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwajomwajsPDF), in mwajwciterefmwaj0Leggemwaj4 mwaj826 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwakaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwake 151. mwakiURL consultato il 25 aprile 2012 mwakm(archiviato dall'mwakqurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-43. mwakgOsvalda Scalinci, mwakkmwakoFesta del Patrono - Sant'Oronzo, su mwakscomune.surbo.le.it, Comune di Surbo. mwakwURL consultato il 29 febbraio 2018 mwak0(archiviato dall'mwak4url originale il 28 febbraio 2018).
cite-note-55. ↑ mwalimwalmmwalqDetermina della Città di Surbo (mwalumwalyPDF), su mwalctrasparenza.parsec326.it, 1º gennaio 2024. mwalk«quartiere Giorgilorio»
cite-note-66. ↑ mwal0mwal4mwal8Sito del Consorzio Valle della Cupa, su mwamavalledellacupa.it.
cite-note-77. ↑ mwamqhttp://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(332)Lecce%20Galatina.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
cite-note-88. ↑ mwamgmwamkmwamoPagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani, su mwamsconfedilizia.it. mwamwURL consultato il 22 febbraio 2011 mwam0(archiviato dall'mwam4url originale il 27 gennaio 2010).
cite-note-pol-99. ↑ Da "Surbo" di De Masi Angelo
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Voci correlate
• mwa0gSalento
• mwa0oValle della Cupa
• mwa0wArcidiocesi di Lecce
• mwa04Enclave ed exclave in Italia
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